La ruota

Quando ero piccola, la ruota girava sempre in tutti i sensi: verso il nord, il sud, a destra, a sinistra.

Era un giro continuo, che arricchiva me e il mondo circostante.

Qualcosa è cambiato.

Gli ingranaggi si sono rovinati.

Necessita di molta manutenzione, cura e amore.

Poche persone sono capaci di fare tutto ciò. A volte ne incontro qualcuna, vestita da “rotaio”. Mi emoziono, Mi entusiasmo. È pur vero che la strada è piena di buche ma chi sa, fa e riesce.

Il rotaio appare esperto e gentile, ma è quasi sempre un’illusione. Al primo giro, la ruota si ferme e il rotaio è sempre lontano, troppo lontano da me. Non posso lamentarmi.

Alcuni dicono che questi anni siano adatti solo agli automobilisti veloci e tecnologici.

Io mi sento un po’ retrò e preferisco la ruota d’un tempo, quella che profuma d’amore, con cui raggiungeresti la luna.

La ruota non gira più come quelle d’un tempo perduto.

Resto in piazza e attendo il mio rotaio.

Deborah